Come scrivere articoli ottimizzati SEO di successo

In questo articolo, più che capire come scrivere articoli ottimizzati SEO, vedremo come non scrivere articoli pessimi che possono soltanto farci perdere valore sui motori di ricerca dato gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo del noto motore di ricerca Google che penalizza i siti con contenuti di scarsa qualità. Prima di tutto dobbiamo avere bene in mente il concetto che vogliamo esporre ai nostri lettori. Un articolo è composto fondamentalmente da queste parti:

  • Titolo
  • Paragrafi (H1, H2, Etc…
  • Contenuto

Come scrivere articoli ottimizzati: Analizziamo i punti nel dettaglio

Il titolo: Il titolo è la parte fondamentale dell’articolo, deve contenere le parole chiavi su come ci vorremo far trovare sui motori di ricerca. Su un eventuale prodotto o argomento che vorremo affrontare scrivendo, dobbiamo decidere noi se puntare su poche parole chiavi o su un titolo di più parole chiavi. Il titolo deve essere corto ma descrittivo, non deve utilizzare una determinata parola chiave ripetuta e non deve essere un titolo che descrive un argomento per poi trattarne un altro durante la stesura dell’articolo. Una volta scelto il nostro titolo, dobbiamo ricordarci le parole chiavi all’interno del nostro titolo e organizzare il nostro articolo su quelle parole.

Come scrivere articoli ottimizzati SEO di successo

Paragrafi

Il titolo dovrà avere necessariamente il tag H1, mentre gli altri paragrafi, si possono utilizzare con H2>. I paragrafi sono una sorta di sotto-titolo dove andremo a scrivere nel dettaglio. Facendo un esempio; Se vogliamo fare un articolo dove spieghiamo l’utilizzo di un telefono cellulare, useremo i tag in questo modo:

  • H1 – Utilizzo del cellulare Nokia -/H1
  • – Corpo dell’articolo
  • H2 – Cellulare Nokia: Aggiornamento software -/H2
  • – Corpo del testo
  • H3 – la batteria -/H3
  • E così via..

Solo per far capire meglio ai motori di ricerca e solo per una miglior comprensione dei nostri contenuti ai lettori, si possono riportare le nostre parole chiavi all’interno dei tag H2, H3, Etch. Si è sentito molto parlare su come scrivere articoli ottimizzati SEO, della ripetizione praticamente forzata del titolo o delle nostre parole chiavi nel corpo del nostro articolo. Come potete vedere, ho evidenziato apposta la frase: come scrivere articoli ottimizzati SEO appunto per farvi un esempio pratico di ripetizione delle parole chiavi. Questa pratica, è stata utilizzata parecchio in passato da quei SEO che sostenevano e alcuni sostengono ancora oggi, che la keyword-density migliora il posizionamento del nostro articolo sui motori di ricerca. Non è del tutto vero. Se continuiamo a ripetere nel nostro articolo una determinata o varie determinate parole chiave, tutto il contenuto avrà ad esempio una ripetizione totale di quella determinata parola del 5% su tutto il testo per fare un esempio. Alzare la percentuale di quella parola chiave (Le volte che viene trovata all’interno dell’articolo) non influisce positivamente sul posizionamento del nostro articolo, ma esagerare ed andare oltre il 5% può essere visto da Google come un modo forzato di volerci posizionare con quella parola chiave e quindi potremmo incappare in una eventuale penalizzazione.

Contenuto

Come scrivere articoli ottimizzati SEO ? Semplice; basta scrivere contenuti inediti, interessanti e che siano di vera utilità per il lettore. Come dice Google: “The content is king”. Il re è il contenuto. Finchè scriviamo contenuti di qualità, nel senso che sono di nostra creazione, interessanti e utili per il lettore, avremo un ottimo contenuto ottimizzato SEO. Articoli copiati o presi di sana pianta anche se in parte da altri articoli, è ovvio che non si posizioneranno mai bene. Non pensate e non scervellatevi troppo a trovare “trucchi” o scorciatoie per posizionarvi bene con un vostro articolo sui motori di ricerca. Il trucco non c’è. Basta avere un sito ottimizzato sui motori di ricerca e contenuti di qualità e vedrete che i vostri articoli si posizioneranno benissimo con il tempo. Quando il nostro articolo da il massimo ai nostri lettori, da il massimo anche sui motori di ricerca in ambito di posizionamento.

Se si scrivono articoli dove spieghiamo tutto e per segno quello che vogliamo far conoscere, avremo sicuramente un ottimo risultato e se non vediamo risultati adesso, li vedremo nel tempo senza doverci mai preoccupare di eventuali penalizzazioni. Importante: Quando scriviamo un articolo, pensiamo ai lettori e non ai motori di ricerca. Scrivere un mucchio di cose che non c’entrano niente con l’articolo o deviare su altri discorsi solo per fare un articolo lungo e corposo non serve a nulla. I motori di ricerca sono addirittura in grado di capire tutto ciò e con l’andare del tempo, un articolo steso come “papiro” potrebbe perdere di posizionamento perché reputato dispersivo e poco utile.

Realizzare articoli di successo per il tuo sito è una pratica fondamentale per il proprio sito web, ma, è importante anche aumentare la propria popolarità proponendo i tuoi articoli su altri siti web. La pratica migliore è il guest post, ma bisogna saperlo fare correttamente e bisogna saper puntare non solo ad ottenere link, ma anche e sopratutto un ritorno di visite mirate e veramente interessate a quello che proponi.

Realizziamo degli ottimi articoli per il guest post

Ci sono moltissime guide per realizzare articoli di qualità e ottimizzati a livello SEO per il proprio sito o blog. Anche il doverli realizzare per altri siti web dovrebbero avere le stesse medesime linee guida. Un articolo, se ben realizzato e pubblicato sul nostro sito, può portarci traffico diretto, ma se realizzato su un altro sito, può migliorare direttamente o indirettamente non solo parte del nostro sito ma tutto il dominio stesso ricevendo link di qualità. Ma vediamo come dovrebbe essere fatto un buon articolo di qualità sia per il nostro sito e sia per altri con il guest post.

Le pratiche corrette:

  • Titolo: Sicuramente la parte più importante. Un titolo corto ma descrittivo è la prima cosa che porta all’attenzione e alla lettura del nostro articolo. Se il titolo è poco interessante, non avremo letture interessate, ovvio.

  • Lunghezza degli articoli: Si dice che il minimo di un articolo sia 300 parole ed un articolo di qualità ne abbia almeno 800. Tutto dipende da cosa volete proporre, ovviamente, se l’articolo è lungo, completo, con foto, video, link di approfondimento ed altro, l’articolo si posizionerà meglio di altri più corti e dettagliati. Ma non è sempre così, entrano in gioco molti fattori di qualità, popolarità e altri segnali per un articolo. Ecco il perché del fatto che ci possiamo ritrovare in serp in primissima posizione degli articoli che non sono nemmeno la metà del nostro come lunghezza e completezza.

  • La grammatica: I verbi, l’uso della punteggiatura e gli errori grammaticali sono diventati sempre più importanti per la resa finale della qualità di un articolo.

  • Foto e video: Le foto e i video, come anticipato prima, completano l’articolo, ne danno più valore e lo rendono più attraente. Tramite foto e video, possiamo avere altre entrate da google images, youtube ed altre fonti inoltre.

  • Uso dei tag: Per uso dei tag intendiamo strong, b, i, e, ed altri tag HTML per il testo. Evidenziare le parole chiavi o le frasi che riteniamo importanti evidenziano ai motori di ricerca ed agli utenti quello che vogliamo proporre di più importante nel nostro articolo.

Le pratiche scorrette:

  • Keyword density: Il dover ripetere spesso le nostre parole chiavi all’interno di un articolo non serve a nulla, anzi, i motori di ricerca la prenderebbero come una pratica scorretta.

  • Contenuti duplicati: Assolutamente da evitare. Sia sugli articoli del proprio sito, sia ovviamente sui siti che non sono di nostra proprietà.

Guest post: Gli articoli di successo

Gli articoli che facciamo pubblicare su altri siti devono ottenere il massimo, se il sito dove proponiamo il nostro articolo avrà dei vantaggi, li avremo anche noi a nostra volta. Non dobbiamo solo puntare ad ottenere link per la nostra attività di link building ma dobbiamo proporre degli articoli che siano interessanti in modo che chi li legga, possa imparare o trovare ciò che cerca per poi seguire il nostro link che sarà di approfondimento e non solo allo scopo di ottenere un link. Un articolo di guest post ben fatto può portare anche dei segnali social e segnali di gradimento come click e ricondivisioni, link a loro volta da altri articoli di approfondimento e così via, dando ancor più valore al nostro link. Pubblicare articoli di guest post a tema generico su un sito generico, a mio avviso, non avrà mai l’impatto di un buon articolo a tema su un sito dello stesso tema. Se accettate e pubblicate articoli in cambio di un compenso non prestando l’importanza dovuta al tema trattato o alla qualità dell’articolo, magari non verrete penalizzati, ma sicuramente il vostro sito non crescerà di qualità. Per concludere, il guest post è una buona pratica per far crescere il vostro sito di popolarità, ma non di qualità, per la qualità dei vostri contenuti, dovrete lavorare sui vostri contenuti.

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